Michel Barthelemy

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Nell'isola di Alicudi, in una località esposta a sud che si chiama Pianicello, a trecentocinquanta metri di quota, vi è l'azienda agricola di Michel Barthelemy ove crescono diverse varietà di cappero, questi sono detti "capperi di montagna", notoriamente i capperi di Alicudi che crescono a quota più alta sono di qualità superiore.

Le antiche varietà riprodotte per seme sono: il cappero rosso, il cappero spinoso, quello tondo oltre ad ibridi tra queste varietà. In molte coltivazioni di capperi, in genere, si riproduce solo il cappero "tondo", per clonazione, perché essendo un cappero più sodo oltre ad avere un peso specifico maggiore si conserva oltre tre anni sotto sale ma, aimé, ne perde il gusto...Molte delle diverse varietà di capperi sopra citate, invece, hanno un peso specifico molto minore e durano solo poco più di un anno sotto sale, ma, la varietà genetica fa trionfare in modo netto il gusto.

Il principio che Michel Barthelemy ha adottato è quello che il gusto è la cosa più importante, oltre, naturalmente, l'importanza del valorizzare le antiche varietà autoctone che si ottengono riproducendo le piante per seme. Un altro aspetto fondamentale è quello della lavorazione del cappero, infatti, la maggior parte dei capperi in commercio sono costituiti dal cappero tondo, il quale, si presenta visibilmente pieno di sale. Il sale aumenta in modo notevole il peso dei capperi. I capperi dell'azienda agricola di Michel Barthelemy hanno una quantità di sale aggiunto minima, praticamente invisibile all'occhio nudo anche se i capperi ,comunque, sono salati. Questo si spiega perché per la lavorazione dei capperi adottata è quella dell'antico metodo tradizionale, eoliano, in cui si fanno sudare i capperi freschi e si satura il liquido emesso dai capperi con il sale. Si girano i capperi nel loro stesso liquido per un mese fino a quando lo riassorbono mantenendo turgidità e aroma.

Michel Barthelemy trasporta i suoi capperi sulle spalle per millecentoottanta gradini fino al porto di Alicudi, (ad Alicudi non esistono ne strade ne macchine) e poi, dopo un viaggio di cinque ore, i capperi arrivano fino ad un laboratorio autorizzato per la lavorazione a Gravina di Catania. La raccolta dei capperi viene effettuata da metà aprile fino a fine luglio. Michel Barthelemy ospita con vitto e alloggio chi ha voglia di aiutarlo nella raccolta dei capperi ed è felice di fare conoscere la sua realtà.