Sebastiano Centamore

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L’azienda agrumicola che vi presento è situata a pochi km dal centro abitato di Lentini, un paese di circa 30.000 abitanti in provincia di Siracusa che è cresciuto nel tempo economicamente grazie principalmente all’agrumicoltura.L’azienda è pervenuta nell’anno 1990 dalla famiglia a seguito di eredità e di acquisto di una parte, ma l’agrumeto era già impiantato da circa 50 anni. In totale la superficie totale è di circa 2 ettari; in origine l’azienda era estesa circa 4 ettari. I vecchi proprietari avevano costruito una casa di villeggiatura per passarvi l’estate e man mano avevano trasformato il terreno da seminativo ad agrumeto. Avevano scavato due pozzi per l’approvvigionamento dell’acqua; in quello più piccolo avevano costruito una vasca con noria ( sistema arabo di prelevamento dell’acqua mediante l’uso di asini o muli attraverso una serie di catini collegati in catena tra il pozzo e la vasca ) Erano i tempi – dall’inizio secolo fino agli anni ‘60 – in cui l’economia del territorio era incentrata sullo sviluppo dell’agrumicoltura con l’impianto di “ giardini” ( così vengono chiamati i nostri agrumeti) vicino ai centri abitati dove erano presenti già degli orti e la presenza di pozzi da cui attingere acqua per l’irrigazione della coltura nei periodi estivi. L’importanza economica dell’agrumeto per le famiglie del luogo influenzava anche i contratti di matrimonio: chi possedeva un pezzo di agrumeto era un buon partito e quindi favorito per un eventuale matrimonio- che a quei tempi era combinato tra i genitori dei giovani sposi. Il nostro agrumeto è infatti stato acquistato da mio nonno nel 1957 dopo la vendita di un seminativo nella piana di Catania, perché doveva sposare il figlio , che all’epoca aveva 41 anni ed era ancora scapolo. Con la garanzia dell’agrumeto riuscì a far sposare – con l’intermediazione di un paraninfo del paese ( che faceva combinare diversi matrimoni)- una ragazza di buona famiglia, che a sua volta portava in dote un pezzo di agrumeto. Le varietà presenti nell’agrumeto sono rimaste sostanzialmente le stesse, a parte qualche piccolo appezzamento dove sono state reinnestate od impiantate varietà più recenti come le navelina, le clementine, etc. La varietà più importante dell’azienda è la varietà Moro,

un’arancia pigmentata dal colore della polpa rosso-vinosa scura da cui deriva il nome , con la buccia che a piena maturazione presenta delle venature rosse. E’ fra le arance a polpa rossa quella con contenuto maggiore in antocianine, pigmenti importanti per il ruolo che è stato loro riconosciuto nella riduzione dei radicali liberi nell’organismo ( precursori delle cellule tumorali). La pigmentazione delle arance rosse viene esaltata dalla presenza delle basse temperature, che nella mia azienda arrivano anche sotto lo zero; ciò è anche determinato dalla presenza dell’ Etna, che d’inverno si riveste di neve e con lo spirare dei venti di tramontana fa soffiare nella piana di Catania e di Lentini un’aria fredda che aiuta a fare arrossire le nostre arance. Oggi l’azienda è gestita da Aldo e Nunziatella , lentinesi di nascita, figli di agricoltori, cresciuti fin dall’infanzia in mezzo agli agrumeti, mandati a scuola grazie ai ricavi provenienti dalla campagna, consapevoli dei sacrifici, delle gioie e delle privazioni che derivano dal possesso di un pezzo di terra ( quando da bambina chiedevo a mio padre se potevo comprare qualche cosa di importante per me, lui mi rispondeva sempre: vediamo quest’anno cosa riusciamo a ricavare dalla campagna!) Aldo lavora come ostetrico presso l’Ospedale di zona di Lentini;

Nunziatella invece lavora presso la Condotta agraria di Lentini, ufficio periferico dell’Assessorato Agricoltura. Hanno due figli,Sebastiano e Federico, studenti universitari, e dal 2001 abitano in azienda. La gestione dell’agrumeto ha avuto inizio nel 1987,quando a seguito di una forte gelata nella zona ( si arrivò a -7°C) l’ agrumeto subì enormi danni; all’epoca già si viveva un enorme crisi dell’agrumicoltura (le arance moro si vendevano a 80 lire al chilo) Mio padre, che all’epoca aveva 75 anni, non aveva più le forze per coltivare l’agrumeto e quindi propose a me, Nunziatella ed Aldo di continuare la coltivazione. Nel 1994 l’agrumeto fu convertito in biologico e da quella data la conduzione è stata mantenuta fino ad oggi. Abbiamo provato in questi anni a mantenere l’impianto così com’era, cercando di applicare i metodi di lotta biologica contro gli insetti dannosi agli agrumi, abbiamo acquistato un trattore per effettuare le lavorazioni al terreno senza ricorrere ai diserbanti, ed abbiamo anche provato a migliorare anno dopo anno la qualità della nostra produzione. Vivendo in campagna ci siamo dedicati anche alla coltivazione di ortaggi biologici per consumo familiare; nei vecchi fabbricati abbiamo trovato un forno a legna ormai quasi distrutto, lasciato dai vecchi proprietari: è stato riparato ed è servito per iniziare a preparare alcuni piatti tipici della nostra zona insieme ai parenti ed agli amici come la pizza con la farina di grano duro ed i “cudduruni” di Lentini ( una focaccia fatta di sfoglia di pasta di grano duro farcita con verdure come broccoli o bietole selvatiche , salsiccia, estratto di pomodoro e formaggio). Con noi vivono animali da cortile ( galline, oche, tacchini,etc.)e cani di tutti i tipi( cani da caccia, da guardia,trovatelli, anche cani di amici che non hanno posto a casa, ospitati in box). Questa scelta di vita ci ha permesso di riconquistare un po’ la dimensione della natura e della campagna e ci ha permesso di ritrovare anche un contatto con i parenti ed amici più cari che spesso vengono a trovarci ed anche ad aiutarci. Spero di poter continuare la presentazione della mia famiglia nei successivi contatti. Arrivederci a presto.