Azienda Agricola Manfredi Grimaldi

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Abbiamo iniziato la coltivazione biologica nel 1994 con entusiasmo. Già dalle prime fasi di coltivazione (provenivamo da esperienze molto chimiche) ci siamo resi conto che agricoltura biologica non era la mera sostituzione di prodotti di sintesi con prodotti di origine organica, ma che tutto il processo produttivo andava rivisto integralmente; dal dimensionamento dell’impianto arboreo, per consentire la lavorazione di tutto il terreno, alle varietà da utilizzare, che avessero resistenze naturali ai parassiti , ai metodi di irrigazione, per consentire risparmio di acqua e non agevolare lo sviluppo delle erbe spontanee soprattutto nel periodo estivo, tutto andava ripensato non potendosi ricorrere, in caso di bisogno, a diserbanti, concimi chimici, antiparassitari e quant’altro che l’agricoltura convenzionale utilizza.

spazio Prevenire, era la parola d’ordine, per non trovarsi in difficoltà nelle successive fasi di coltivazione, il che voleva dire entrare in simbiosi con le piante, seguirle attentamente nelle varie fasi dello sviluppo cercando di anticipare eventuali problemi che si sarebbero potuto presentarsi.
spazioInsomma, la natura va assecondata e non contrastata.

spazio Oggi, dalla produzione essenzialmente agrumicola (siamo in una zona dove gli agrumi maturano con un certo anticipo), che caratterizzava l’azienda, stiamo riconvertendo le coltivazioni per avere una maggiore varietà di prodotti.

spazio Così nel 2000 abbiamo impiantato un uliveto con varietà diverse: dal leccino e frantoio varietà di origine toscana che hanno buona produttività e danno un buon olio, alla moresca varietà siciliana che da un olio vigoroso, alla nocellara del belice oliva che va bene sia per olio che olive bianche in salamoia, alla kalamata varietà di origine greca per olive da mensa nere o per fare un patè molto vellutato.
spazio Abbiamo installato un piccolo frantoio che ci consente di molire le olive in tempi molto rapidi riuscendo ad ottenere una migliore qualità e di mantenere separati gli oli delle diverse varietà ed avere dei prodotti monovarietali.

spazio Nel 2004 un altro appezzamento è stato destinato a vigneto dove a fianco dell’internazionale merlot sono impiantati il nerello mascalese (vitigno tradizionale della zona dove si trova la nostra azienda, detta delle “terre forti” perché la miscela di sabbia, argilla e pietre del terreno con l’acqua della pioggia rendono il terreno, se non lavorato al punto giusto, duro come una strada asfaltata, ed l’ormai famoso nero d’avola (calabrisi).
spazio Quest’anno (2007) abbiamo fatto la prima piccola vendemmia sperimentale ed a marzo ne vedremo il risultato.
spazio Il nostro obiettivo è quello di ottenere un prodotto di facile approccio, quanto più possibile naturale, che si possa bere senza fare troppe elucubrazioni gustative.
Tra i programmi del prossimo anno c’è di provare a fare succo d’uva, mosto cotto e la mostarda di mosto.

spazio Nel 2005 abbiamo impiantato un piccolo susineto (100 piante di due varietà) per cercare di ampliare l’offerta al mercato locale di frutta bio molto difficile da trovarsi nei nostri mercati con l’inizio del caldo, ed utilizzare le eccedenze per fare confetture.
spazio A queste coltivazioni si aggiungono una piccola carciofaia ed un appezzamento di terreno che viene di anno in anno seminato a grano, legumi (ceci, lenticchie, fave).
spazio Stiamo costruendo, utilizzando la struttura di una serra ad arco, un pollaio per ottenere uova e qualche polletto e un apicoltore (non bio) ha istallato un cinquantina di alveari e ci cede del miele di agrumi prodotto in azienda che, pur non certificato, ci da la certezza di prodotto locale e non d’importazione (cinese?).

spazio All’inizio della nostra attività abbiamo venduto il prodotto per pezzature, ad operatori locali che operavano generalmente in convenzionale, vedendo così vanificati molti dei nostri sforzi per avere un prodotto pulito.
Successivamente abbiamo aderito ad una cooperativa che operava nel biologico.
spazioNel tempo abbiamo aderito a diverse cooperative, ma anche con questa soluzione non ci soddisfaceva perché ci rendevamo conto che un prodotto pagato a noi in media € 0,15 -0,20/kg arrivava al consumatore dopo lunghi passaggi ed a prezzi molto maggiorati.
spazio Così abbiamo deciso di correlarci direttamente con il mercato passando alla vendita diretta, sia in zona che fuori, convinti di un sicuro vantaggio sia per noi, produttori, che per gli stessi consumatori.

spazio Il sodalizio con Roberto, partito circa tre anni fa, si è affiancato così alla nostra attività già esistente e ci ha consentito di razionalizzare alcuni aspetti.
Ed oggi il grande salto, abbiamo aderito con grande determinazione al Consorzio con la speranza di ampliare questa esperienza di vendita diretta e ricercare di coinvolgere più consumatori possibile e divulgare al meglio la nostra idea.

spazio Per il futuro abbiamo previsto di offrire nostri prodotti trasformati e così da febbraio dovremmo avere olive bianche e nere in salamoia, scaccio (olive schiacciate e denocciolate da condire) ed un patè di olive kalamata.
Questi prodotti vengono elaborati presso un trasformatore certificato di Avola.

spazioUtilizzando il nostro olio di oliva, aromi di agrumi, lavanda, estratto di opunzia (cladodo di ficodindia) e miele (tutti prodotti da noi) e con la collaborazione di ETNA Cosmesi (laboratorio artigianale non certificato, ma molto sensibile ai nostri problemi) stiamo realizzando dei saponi.

Di tutto ciò troverete notizie presto nel sito de legallinefelici.

Infine se vi trovaste di passaggio da queste parti fatevi sentire.